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Indice articoli

ANTONELLO da Messina

Enciclopedia Italiana (1929)

di Lionello Venturi

ANTONELLO da Messina. - Della vita di Antonello conosciamo i dati essenziali. Egli nacque a Messina dallo scultore Giovanni di Michele degli Antonii. Sua madre si chiamava Garita, Margherita. La prima notizia relativa all'attività del pittore è del 1457; e per varie induzioni si suol fissare circa al 1430 l'anno della nascita. Nel 1457 ha l'incarico di dipingere un gonfalone per Reggio Calabria, simile ad un altro che egli stesso aveva eseguito per la chiesa di S. Michele a Messina. Nel medesimo anno assume nella sua bottega come allievo Paolo di Caco. Nel 1460, insieme con la famiglia, compresi i figliuoli, dimora ad Amantea in Calabria, donde sta per ritornare a Messina. Dal 1460 al 1465 egli abita a Messina senza interruzione. E del 1465 è datata la sua più antica opera giunta sino a noi, il Cristo benedicente della National Gallery di Londra. Dopo il 1465 e sino al 1472 non appare più alcuna notizia su A., salvo nella firma apposta a opere del 1467 e del 1470. Nel 1473 è compensato per un'opera eseguita a Caltagirone, e s'impegna a preparare un gonfalone per Randazzo. Nel 1474 si obbliga a dipingere per Palazzolo Acreide il quadro rappresentante l'Annunziazione, che oggi è conservato nel Museo di Siracusa. Nel 1475 A. è a Venezia e lavora alla pala di S. Cassiano, commessagli da certo Pietro Bono. Il 16 marzo del 1476 il committente è così contento dell'opera non ancora finita, che già la proclama una "de le più eczellenti opere di penelo che habia Ittalia e fuor d'Ittalia". Nel frattempo Galeazzo Maria Sforza chiede e ottiene che A. vada alla sua corte a Milano per dipingere ritratti. Sembra tuttavia che alla fine del 1476 A. sia di nuovo a Messina. Certo egli vi si trova nel 1478, quando s'impegna di dipingere un gonfalone per S. Maria di Randazzo. Poco dopo muore: tra il 14 febbraio 1479, giorno in cui fece il suo testamento, e il 25 del medesimo mese, quando è ricordato come già morto.

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